Libera venne fondata nel 1995 da Don Ciotti con l'intento di combattere la mafia. Dal 27 febbraio del 2010 a Borgosesia è stato ufficializzato il presidio "LiberaMente in coscienze POOLite". Il suo scopo non è quello di sostituirsi alle forze dell'ordine e alla magistratura nella lotta alla mafia, lo scopo è quello di educare la cittadinanza all'antimafia, al rispetto della giustizia e al rispetto dei valori della costituzione, i quali sono i cardini di una società civile e democratica.

giovedì 27 ottobre 2011

Al via il nuovo Anno Sociale

Il presidio “Rocco Chinnici” di Libera Valsesia darà ufficialmente avvio alle ciance del nuovo anno sociale con un incontro aperto al pubblico sabato 29 ottobre, alle ore 16.00 presso l'oratorio di Borgosesia (1° piano), quando, con la presenza della referente regionale Maria Josè Fava, verrà discusso e presentato il programma per il 2011/2012.

Gli obiettivi fondamentali che ci prefiggiamo quest'anno saranno: 1) intenso lavoro nelle scuole; 2) formazione interna del presidio maggiormente specifica e potenziata rispetto agli anni passati; 3) definizione di un preciso lavoro di rete, con le altre associazioni della Valsesia e nell'ambito della rete regionale di Libera Piemonte; 4) nuovi linguaggi con cui coinvolgere fette di cittadinanza per ora rimaste insensibili al radicamento delle mafie nel Nord Italia

SCUOLE

Sin da inzio settembre stiamo lavorando insieme a molte altre realtà locali (Eufemia, Anpi, Nova Jerusalem, Avas, Auser..) a un progetto, coordinato dal Csv di Varallo, che verrà presentanto entro novembre al cospetto di un bando provinciale che il Csv di Vercelli stesso ha lanciato in onore del 2011 quale anno europeo del volontariato.

Il progetto si prefigge di creare presso la Taverna D'Adda di Varallo un centro aggregativo ed educativo, in cui raccogliere i giovani della valle – tra i quali anche e soprattutto ragazzi extra-comunitari troppo spesso disagiati e abbandonati – per organizzare, in sintonia con loro, momenti di educazione alla cittadinanza, di formazione e, in termini più generali, di cultura.

Il contributo di Libera a tal progetto vuole essere quello di utilizzare una parte dei fondi derivanti dal progetto per entrare in maneira totalmente gratuita nelle scuole superiori della valle (alla luce dei loro bilanci sempre più impressionantemente miseri) attraverso laboratori di educazione alla legalità democratica e assemblee d'istituto. In particolar modo, nell'attesa dei risultati del bando sopracitato, abbiamo progettato da una parte laboratori da 8 ore l'uno che verranno realizzati nelle classi terze e quarte dell'Istituto D'Adda di Varallo e del Liceo G.Ferrari di Borgosesia da un educatore professionale di Libera Piemonte, Andrea Zummo; dall'altra abbiamo iniziato ad ideare e a proporre assemblee d'istituto con ospiti di rilievo nell'ambito dell'antimafia sociale e della cittadinanza attiva e partecipata non solo ai due licei di cui si è fatta menzione prima, ma anche presso l'Itis Lirelli di Agnona e l'Istituto Alberghiero G.Pastore di Varallo (nel cui caso si è inoltre ipotizzato di legare l'assemblea studentesca con una cena della legalità preparata con i prodotti di Libera Terra dalle classi di cucina dell'istituto).

Il lavoro nelle scuole sarà il grande obiettivo del nostro anno: pur consci che il rapporto con le scuole e gli studenti debba andar costruendosi graduamente, abbiamo l'ambizione di rivoluzionare davvero una certa cultura dell'apatia e dell'indifferenza che vediamo dilagante tra i giovani del nostro territorio. Il punto di riferimento extra-scolastico a cui rimanderemo gli studenti coinvolti e aggregati con queste attività sarà per l'appunto il centro giovanile presso la Taverna D'Adda ove organizzeremo pertanto ulteriori momenti di studio e dibattito (cineoforum, formazione con esperti, serate artistico-musicali)

FORMAZIONE INTERNA

Il presidio si ritrova due sabati al mese (salvo imprevisti, alle ore 17 all'oratorio di Borgosesia), con cadenza di una riunione ogni due settimane, in riunioni da due ora l'una circa ; nel nuovo anno sociale sentiamo fortissima l'esigenza di dedicare almeno un'ora di ciascuna riunione a un'assidua formazione interna. Il tema su cui abbiamo scelto di studiare tutti insieme durante l'anno è quello del sistema economico e finanziario vigente, mirando a una disambiguazione sia dei meccanismi e delle dinamiche neoliberiste che incombono sui cittadini sia del lessico preposto ad esserne rappresentante. L'idea postaci ambisce a raggiungere una certa comprensione del sistema finanzcapitalistico odierno, per svelare in una seconda fase quello che è il ruolo giocato dalle mafie entro i confini di tal sistema: le mafie operano nel Nord Italia nell'ambito dell'economia reale e di quella irreale, e l'Expo del 2015 a Milano costituisce il termine ultimo del discorso a cui vorremmo arrivare forti e preparati. Stiamo infine pensando di programmare alcune serate pubbliche simili a quelle dell'anno scorso proprio all'interno di questo quadro formativo di riferimento, ipotizzando, senza ancora ahinoi una precisa calendarizzazione, ospiti quali Caselli (Magistratura di Torino), Sciarrone (Università di Torino) o Nando dalla Chiesa (Università di Milano)

RETE

Il tavolo apertosi al Csv di Varallo ci ha permesso di fortificare il rapporto con 6-7 associazioni della valle, con le quali stiamo quindi costeuendo una forte collaborazione atta al comune interesse di sviluppare e diffondere il centro di aggregazione giovanile ubicato in Taverna D'Adda.

Intendiamo inoltre mantenere un rapporto di stretta parentela con il coordinamento di Novara, coloro che ci hanno aiutato a costruire e a lanciare il nostro presidio, convinti che il loro esempio possa esserci molto utile per i nostri progetti.

Vogliamo infine intensificare le partecipazione dei nostri presidianti agli eventi regionali e nazionali, punto sul quale siamo stati evidentemente carenti nel corso di questo anno e mezzo, nellc convinzione che fare Libera voglia dire anzitutto scambio, condivisione, relazione !

LINGUAGGI ALTERNATIVI

Sentiamo la necessità di trovare differenti linguaggi rispetto alle nostre usuali serate per riuscire a toccare e a coinvolgere quelle fette di cittadinanza che fino ad ora non abbiamo raggiunto o ci hanno ignorato; la nostra idea prioritaria in questa direzione è l'arte, in sintonia con le attività di Libera sul nazionale, in particolar modo il linguaggio teatrale e quello musicale: progettiamo di portare in scena uno spettacolo teatrale riguardante la mafia e le sue vittime in collaborazione con alcune compagnie locali , e di organizzare durante l'anno un concerto che affianchi a un gruppo emergente locale un gruppo musicale di impegno civile spesso vicino alle cause di Libera (Harry Loman, MCR, etc..). Queste sono alcune idee che vorremmo rilancire in alcune date fondamentali del nostro calendario , una su tutte il 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie , che celebreremo sicuramente sul territorio valsesiane in un luogo ancora da definirsi tra Varallo e Borgosesia.

Queste saranno le principali questioni ed iniziative che vi invitiamo sabato 29 a discutere insieme a noi, per un confronto-dibattito dal quale far emergere una sempre più ampia partecipazione cittadina e di conseguenza idee sempre più condivise !

Presidio Rocco Chinnici - Libera Valsesia

sabato 15 ottobre 2011

Mafie al nord - seminario di studio

Mafie al nord - seminario di studio

“Più debole è la democrazia in un paese, più forti sono le mafie”.

Così ha iniziato il suo discorso Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, nell’aprire i due giorni di seminario “Le Mafie al Nord” tenuto a Torino il 7 e l’8 ottobre 2011.

“E in Italia ora la democrazia è pallida, la politica è debole e molto auto-referenziale; il vero regime oggi è quello che nasce dall’anestesia delle coscienze”. E la mafia affonda facilmente la sua lama trovando pochi oppositori sul suo cammino; l’economia “sana” procede lentamente ed al buio, la scuola è in subbuglio, il volontariato è al primo posto sulla lista dei tagli. La cultura continua a subire pesanti sforbiciate e le proteste rimangono inascoltate. Ma la cultura è “il termometro della democrazia di un paese”: Ciotti torna a sottolineare il ruolo fondamentale che essa ha nella lotta alle mafie, alla corruzione e all’illegalità. Per vincere bisogna conoscere, informarsi, FORMARSI; educare ed educarsi, impegnarsi attivamente, tutti: la spina dorsale della democrazia è infatti la responsabilità.

Per questo il 7 e l’8 sono stati due giorni di studio intenso; si è parlato degli affari mafiosi e delle loro alleanze, si è studiato come agiscono nei territori e le risposte delle comunità. Si è vista l’espansione di quella mafia invisibile che sta conquistando l’edilizia e che vince appalti, che compra ristoranti, centri commerciali, discoteche. Quella mafia sempre più dei colletti bianchi e sempre meno “della coppola e della lupara”, quella mafia forse più sottile e per questo ancora più pericolosa. Quella mafia sempre più presente qui al nord e che la gente si rifiuta di vedere. Milano è diventata la capitale della ‘ndrangheta, il centro organizzativo dell’intero nord. Solo nell’ultimo anno vi sono state arrestate 180 persone e sono state scoperte decine di cosche. I sindaci di Torino (Piero Fassino), Milano (Giuliano Pisapia) e Genova (Marta Vincenti) sono intervenuti per raccontare la situazione nelle rispettive città e spiegare i progetti per contrastare e prevenire l’infiltrazione mafiosa nella società e nell’economia, partendo proprio da progetti culturali come i Laboratori della legalità nelle scuole, e riforme pratiche riguardanti la distribuzione degli appalti pubblici.

Eravamo in 500, giovani di tutta Italia, rappresentanti di presidi o membri di associazioni di volontariato, riuniti per imparare, capire, informarci. Per ascoltare esperti come Gian Carlo Caselli, Nando dalla Chiesa, Antonio Ingoia, Virginio Rognoni, Franco la Torre e molti altri che tramite le loro esperienze, le loro storie e il loro esempio ci insegnano a resistere.

firma protocollo Unioncamere Piemonte e Libera vai al video

Mafie al nord: plenaria del 7 ottobre 2011 vai al video

altri documenti video: vai al link

Monica Cillerai, Giulia Cillerai e Elena Ferro